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Articoli e Immagini della Festa Democratica di Torino by Redazione Web

1 settembre 2010
Scuola, immigrazione e intercultura: le buone pratiche.


Tra i tanti argomenti oggetto di dibattito alla Festa NazionaleDemocratica di Torino, oggi si è parlato anche di scuola, immigrazione eintegrazione: temi tra loro strettamente intrecciati. Presenti insieme a LiviaTurco vari amministratori locali, un’insegnante e un addetto alle politichesociali delle Mauritius in rappresentanza dell’Onu. Il tema è di quellidelicati per il Partito Democratico principalmente per due ragioni:innanzitutto, perché è un tema su cui si sono decise le sorti delle ultime duecampagne elettorali; in secondo luogo perché il Pd non è riuscito in questianni a proporre modelli d’integrazione coerenti, efficaci e – soprattutto –alternativi alle politiche propagandistiche, xenofobe e razziste della Lega Nord.

Interessanti e originali i contributi dei vari oratori chesul tema si sono confrontati: inizia l’assessore all’educazione del comune diFirenze che, dopo aver evidenziato i cospicui investimenti che il suo comune haeffettuato nel campo dell’istruzione, ci tiene a raccontare la storia dei trecentri di alfabetizzazione costituiti in città. Questi centri, spiegal’assessore Di Giorgi “sono a disposizione di tutte le famiglie che hannobisogno di imparare la lingua italiana”. La soddisfazione maggiore di progetticome questo, aggiunge una dirigente del comune di Imola è il giorno dellaconsegna dei diplomi, coronamento di un lavoro d’integrazione durato anni”.

Degna d’attenzione poi l’esperienza di Christian Morabito,che si occupa per conto Onu delle politiche sociali alle isole Mauritius. LeMauritius, spiega con tono appassionato Morabito, “sono un esempio emblematicodi come l’integrazione non sia incompatibile con l’identità nazionale”. Dalpunto di vista etnico “ i mauriziani appartengono ai discendenti dei colonieuropei, a quelli degli schiavi neri e poi alle etnie cinesi e indiane. Nonmeno variegata - continua Morabito - è la composizione religiosa dei cittadinidelle Mauritius i quali sono però abituati fin da piccoli a convivere con ladiversità e a considerarla naturale”.

Il dibattito, seguitissimo, s’infervora poi quando prende laparola l’On. Livia Turco. Il breve intervento serve all’esponente del Pd pertrarre tre punti che, giura la parlamentare, saranno l’orizzonte verso cuitendere l’azione del Partito Democratico in tema d’immigrazione e integrazione.“Il primo punto da cui partire è una scuola pubblica di tutti e per tutti -afferma la Turco - i nostri figli hanno un’opportunità che noi purtroppo nonabbiamo avuto: ossia quella di vivere l’esperienza della mescolanza. Fissatiquesti due punti - conclude l’onorevole - noi dobbiamo batterci per una societàmulticulturale e liberare gli italiani da paure infondate, perché il nostroobiettivo è quello di costruire l’Italia della convivenza”.

Sebastiano Solano


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